Bikemiologie by

7 Mag
2009

La penultima tappa di ieri in bici è stata piazza XXIV Maggio – Porta Venezia. Arrivata allo stallo ho schivato una signora sconsolata a cavallo della bici, un tipo appiedato che mormorava “è pieno” e ho controllato sulla cartina qual era la stazione alternativa più vicina: o a metà dei bastioni o all’incrocio con via Palestro.
Mentre scelgo quella a metà dei bastioni, si avvicina un altro Bikemier e mi chiede informazioni (non ho mai dato tante informazioni come quando mi trovo nei pressi di una stazione Bikemi..). Poi parto e vedo che mi pedina. Costeggiamo il parco, ci inerpichiamo nel gran premio della montagna, schivando pezzi di pista (o è un marciapiede?) che cadono a pezzi, tratti ricoperti di sabbia, un discreto parcheggio completamente vuoto, approssimandoci al benzinaio ci troviamo affiancati e lui inizia a sbuffare “ecco, non potevano farlo più vicino? Mai un’informazione corretta!” e puntualmente appare la stazione. Semivuota.
Attacchiamo le bici e torniamo a piedi (5 minuti, non di più). Intanto lui mi rende parte della sua esperienza di Bikemier: il sellino che gira (evvai!), la bici bucata della mattina a cui è uscita fuori la camera d’aria e che si è dovuto portare quasi a spalla allo stallo più vicino e poi ha dovuto attendere i canonici 10 minuti per riprendere un’altra bici, i freni così così, il cestino troppo piccolo, lo spazio dietro non sfruttato, gli stalli troppo lontani, il terzo rapporto troppo lungo che va bene solo in discesa (ma no!), le altre città europee che lo fanno funzionare sicuramente meglio e non si capisce perché non lo copiamo da loro. Però lo usa 😉
Arrivati alla metro lui scende e io tiro dritta in Buenos Aires “Arrivederci!” “Buona serata!”.

2 Responses to Bikemiologie

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Gianluigi

7 Maggio, 2009 at 14:00

Che belle peripezie!
Per ora il BikeMi non l’ho ancora provato, anche perché non sapendo se e quando e per quanto starò a Milano al momento non mi interessa, e così mi destreggio tra i mezzi o con i sani (a volte però loro si lamentano!) piedi, anche per arrivare al lavoro!

Saluti a Frieda e tutti gli amici del blog, wikipediani e non,
Gianluigi!

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Lorenzo

8 Giugno, 2009 at 17:52

A me piace molto bikeMi: premesso che purtroppo non posso usarlo per andare a lavoro tutti i giorni in quanto lavoro un po’ fuori Milano, mi piace molto usarlo nel fine settimana e quando riesco la sera. Girellare in bici per Milano mi piace proprio e mi dà un grande senso di libertà! 🙂

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