Mini buchi neri, fine del mondo, campagne mediatiche e altre amenità del genere. by

31 Mar
2008

Due americani (Walter L. Wagner e Luis Sancho) hanno portato LHC in tribunale con l’accusa di essere un periocolo per l’esistenza stessa del mondo.

La notizia è stata riportata due giorni fa sul New York Times e subito ripresa da alcuni giornali nostrani. A questo ha fatto seguito un notevole tam-tam mediatico (specialmente in rete) spesso fatto di banali copia-incolla dalle pagine dei giornali o da discussioni prive di basi scientifiche.

Iniziamo dai fatti: LHC è un acceleratore di particelle in costruzione a Ginevra. Dovrebbe essere acceso (notare il condizionale) a maggio e portato ad alta potenza durante il 2009 (fino ad allora funzionerà a regimi ridotti come warm-up). LHC è soprattutto il più grosso acceleratore di particelle mai costruito e dovrebbe permettere di osservare quei fenomeni fisici che avvengono alla scala dei TeV (parliamo di energie) incluso il famoso bosone di Higgs. Walter L. Wagner e Luis Sancho sostengono che le energie raggiunte in questo acceleratore rischiano di creare dei mini buchi neri che ingoierebbero la terra e per questo hanno ottenuto dalla corte delle Hawaii una richiesta al Cern di cessare le attività in attesa di ulteriori studi.

Non ho intenzione di addentrarmi nelle questioni legali su come un tribunale alla Hawaii possa dire qualcosa ad un laboratorio internazionale con sede in Svizzera. Mi soffermerò invece su un paio di dettagli tecnici che paiono essere sfuggiti a molti giornalisti.

Innanzi tutto Walter L. Wagner e Luis Sancho non mi risultano essere fisici (come vengono invece descritti in molti articoli). Il primo è un biologo con tre anni distudi di legge alle spalle ed un Academic minor in fisica e con un buon numero di articoli scientifici di botanica al suo attivo. Sul secondo ho trovato meno informazioni ma, secondo l’ISI, gli unici L. Sancho che abbiano pubblicato articoli scientifici negli ultimi 100 anni si occupano tutti di medicina. Non che questa sia una colpa per l’uno o per l’altro ma lascia capire la superficialità con cui alcuni giornalisti si sono accostati alla questione.

Seconda di poi è vero che alle energie di LHC potrebbero formarsi dei mini buchi neri. Il condizionale è lì per il semplice fatto che, per descrivere accuratamente la nascita e la morte di questi oggetti, servirebbe una teoria quantistica della gravitazione e, allo stato attuale, non ce ne sono di funzionanti. Quindi si stima che, per le conoscenze che abbiamo, questo evento potrebbe anche accadere ma si lascia aperto un dubbio. Non sappiamo nemmeno con certezza cosa dovrebbero fare questi buchi neri se esistessero. Se fossero compatibili con la relatività generale in realtà farebbero ben poco: sarebbero sì dei buchi neri ma sarebbero anche così leggeri da non produrre campi gravitazionali macroscopici e quindi se ne andrebbero in giro più o meno indisturbati fino alla completa evaporazione.

Ancora questo non vorrebbe dire nulla. Applicare un principio di precauzione quando non si conoscono i danni possibili è più che ragionevole. Tuttavia tutto il discorso sulla pericolosità di LHC parte dal faslo assunto che energie così grandi non siano mai state raggiunte sulla terra. In realtà la terra è costantemente bombardata (e lo è stato sin dalla sua formazione) da raggi cosmici di varia energia; sono ben noti in letteratura raggi cosmici con energie di oltre cento milioni di Tev. Quindi circa cento milioni di volte piùenergetici degli eventi che accadrebbero all’interno di LHC. Raggi cosmici di queste energie sono relativamente rari (ne arrivano sulla terra poche decine per decennio) ma, facendo un po’ di aritmetica si vede subito come, dalla formazione della terra ad oggi il numero di questi debba essere stato di circa 5 miliardi. Ora, se un evento di collisione a 5 Tev circa potesse creare un buco nero allora anche un evento a cento milioni di Tev dovrebbe poterlo fare (anzi, diciamo che la cosa diventa molto più probabile). Se quindi la formazione di mini buchi neri è possibile allora vuol dire che negli ultimi 5 miliardi di anni questo dovrebbe già essere accaduto da qualche parte nel sistema solare. Dato che siamo qui per raccontarlo e che non abbiamo piccoli buchi neri che divorano pianeti a giro miparrebbe logico dedurne che, anche se questi buchi neri si fossero formati, non siano poi così incredibilmente pericolosi come piace raccontare a certa stampa scandalistica.

(un grazie a Giuseppe per aver portato la notizia alla mia attenzione)

17 Responses to Mini buchi neri, fine del mondo, campagne mediatiche e altre amenità del genere.

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Luca Sartoni

marzo 31st, 2008 at 14:48

Premetto che sono totalmente d’accordo con te, ma nelle ultime frasi mi è venuta in mente la puntata dei Simpson in cui Lisa, mentre si alza un vento fortissimo dice: “A Springfield non risultano essersi mai verificati tornado prima del 1975 quando l’intero registro della biblioteca è stato spazzato via da una tromba d’aria”.

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J B

marzo 31st, 2008 at 16:36

In effetti mi sento molto un tacchino induttivista 🙂

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Abro

aprile 1st, 2008 at 13:26

7 anni fa il mio prof di Metodi sperimentali (corso di laurea in fisica delle particelle) ci preannunciò che l’LHC avrebbe dovuto fronteggiare queste accuse, alle quali era difficile opporre argomentazioni razionali, non essendoci nemmeno teorie teorie affidabili.
Non si poteva certo regolamentare il commercio del mais prima che Cristoforo Colombo partisse per le Indie …

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SERAFINO

settembre 1st, 2008 at 09:50

CERTAMENTE CHE E’ POSSIBILE IL PERICOLO DI CATASTROFE DA MINI BUCO NERO, PERCHE’ NON ABBIAMO I PARAMETRI PER ESCLIDERLO.

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Gianni

settembre 2nd, 2008 at 21:05

Bene cari signori, dalle vostre dotte parole ho capito che non avete capito niente.

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J B

settembre 3rd, 2008 at 09:30

Bello vedere come arrivino commenti su un post di ben 5 mesi fa. Se ne deduce che i vari articoli allarmistici abbiano indotto le persone a cercare informazioni in rete al riguardo.
Quello che mi domando è come mai chi, senza alcuna argomentazione logica ma per pura furia neo-luddista, è convinto che il mondo finirà il 10 settembre senta il bisogno di far conoscere la propria opinione al resto del mondo e magari insultare gli altri nel farlo.

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Giuseppe

settembre 9th, 2008 at 13:42

Se fossero davvero convinti della fine del mondo, non perderebbero tempo a commentare blog su Internet 😛

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pao-pao the best

settembre 9th, 2008 at 21:07

moriremo tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!:-(

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pippo

settembre 10th, 2008 at 10:37

mi trovo su questo blog per errore (nel senso che il mio campo di studio e tutt’altro) ma mi pongo una domanda:
prima di avviare un accelleratore che – per quanto ho capito – con apprezzabile probabilità darà vita ad un buco nero (l’unico problema – sempre per quanto ho capito – sono solo le sue dimensioni e la sua “reazione”) non era forse meglio ragionarci un attimo in più e prepararsi alle possibili conseguenze o sperare che collassi su se stesso???
e se non evaporerà che rimedi sono stati predisposti??
sia chiaro sono decisamente a favore del progresso e della ricerca ma siamo sicuri che sia stato fatto e studiato tutto il necessario?
ripeto sono profano in materia ma non mi fa piace pensare che un mega cannone a circa 1.000 Km ha la possibilità di creare un buco nero che potrebbe inghiottirci tutti e sentirmi dire in risposta che “probabilmente” evaporerà.
e poi si fanno tanti casini per le centrali nucleari

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J B

settembre 10th, 2008 at 14:12

@ pippo : premesso che il sito del CERN ha già tutte le risposte a queste domande ben organizzate secondo semplici faq, il punto è che la teoria della relatività generale NON prevede affatto la creazione di piccoli buchi neri all’interno di LHC. Esistono però altre teorie (rami della teoria delle stringhe senza alcun supporto sperimentale) che dicono che nell’eventualità il nostro universo avesse non 3 ma un gran numero di dimensioni e alcune di queste possedessero certe proprietà allora sarebbe in linea di principio possibile la creazione di un mini buco nero. Se però anche questi buchi neri si formassero si autodistruggerebbero in 10-22 secondi per via della cosiddetta “radiazione di Hawking” (vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Radiazione_di_Hawking ).
Ora, è vero che la radiazione di Hawking non è mai stata osservata sperimentalmente (e quindi potrebbe anche non esserci e la teoria potrebbe essere sbagliata) ma questo è dovuto al semplice fatto che, ad oggi, non sono mai stati osservati direttamente dei buchi neri e che, quindi, potrebbero anche non esserci.

Il punto è esattamente che è “stato fatto e studiato tutto il necessario” (ed anche qualcosa di più) ma che è più facile ascoltare generici appelli allarmistici (fatti da gente che di fisica delle particelle e relatività generale ne capisce quanto il mio idraulico) che andare a vedere sul serio cosa ne dicono gli specialisti e perché questi allarmi sono assolutamente inconsistenti.

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Franco

settembre 10th, 2008 at 23:48

La radiazione Hawking è stata più volte smentita, si basa su un’applicazione della meccanica quantistica ai buchi neri, secondo la quale in prossimità di un buco nero si formano una anti-particella (che cadrebbe nel buco nero) e la sua particella. Ripeto però che è l’applicazione di una deduzione quantistica ad un oggetto modellato, da sempre, secondo le leggi della relatività generale. Almeno all’esterno.
Quindi in teoria la radiazione hawking non presuppone esclusivamente l’evaporazione, a rigor di logica. Anzi molti fisici teorici snobbano persino questa radiazione. Per loro è più una trovata pubblicitaria ai libri divulgativi di hawking, che una vera e propria scoperta.
Altresì è invece vero che facendo collidere fasci di protoni ad alte energie è ovvio che si potrebbero compattare in densità tali da crere un mini buco nero, proprio come avviene con le stelle di raggio inferiore al raggio di Schwarzschild.
Dunque è plausibile che si formino, perchè non è solo la teoria delle stringhe a dirlo, ma il buon senso, ma non è altrettanto plausibile che evaporino perchè una teoria del tutto (meccanica quantistica + gravitazione) ancora non esiste…
E perchè non è possibile che l’uomo crei qualcosa in grado di distruggerlo in pochi secondi ? E’ una novità ? Sarebbe un minuscolo lampo in un universo di miliardi di galassie… Chissà in quante altre civiltà sarebbe successo… Anzi un buco nero più che un lampo… Se non evaporasse in breve tempo assorbirebbe tutti gli altri protoni, le pareti dell’lhc, ginevra e tutta la terra che per noi è un grave cataclisma, ripeto, ma nell’universo sarebbe ordinaria amministrazione dato il numero dei buchi neri che sono stati osservati e quelli che si presumono esistenti.
Del resto una sola testata nucleare potrebbe distruggere l’intero pianeta. E prima o poi la lanceranno…
Solo che nel caso della formazione di un buco nero si potrebbe fare ben poco anzi nulla, che fai bombardi un buco nero ? Un buco nero incurva completamente lo spazio tempo, quindi inghiottirebbe tutto ma proprio tutto, anche testate nucleari, ne sarebbe ghiotto.
Per concludere, io penso che l’uomo ha sviluppato l’intelligenza tecnica per costruire simili oggetti di distruzione globale ma non ha sviluppato ancora adeguata intelligenza sociale per controllarne gli effetti di queste creazioni.
Se lo sviluppo dell’intelligenza sociale accellererà allora forse non ci estingueremo, altrimenti l’estinzione sarà inevitabile, prima o poi…

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J B

settembre 11th, 2008 at 08:57

@ Franco :
“La radiazione Hawking è stata più volte smentita” : falso. Che la teoria della radiazione di Hawking sia un’approssimazione (applica concetti propri della meccanica quantistica ad oggetti propri della relatività generale) è vero. Che ci siano fisici che non sono d’accordo anche. Tuttavia è lo stato dell’arte nella nostra comprensione di fenomeni di gravità quantistica ed è generalmente accettata dalla comunità scientifica come una teoria del tutto ragionevole e plausibile. Il suo punto debole più grosso è che non è mai stata osservata ma ricordiamoci che (come ho già detto sopra) nemmeno i buchi neri sono mai stati osservati e quindi anche loro sono oggetti teorici che potrebbero tranquillamente non esistere.
“facendo collidere fasci di protoni ad alte energie è ovvio che si potrebbero compattare in densità tali da crere un mini buco nero” : mica tanto. La relatività generale prevede che non si possano formare buchi neri alle energie in gioco ad LHC (e nemmeno ad energie molto maggiori di queste). Perché si formino sarebbe necessario (sempre prendendo per buona l’ipotesi che i buchi neri esistano) che l’universo abbia un gran numero di dimensioni extra compattate “ma non troppo”. Insomma deve essere vera un’ipotesi che non mai trovato alcun riscontro sperimentale e che è stata introdotta dai teorici delle stringhe come trucco matematico per far tornare i conti.
“dato il numero dei buchi neri che sono stati osservati” : allo stato attuale delle nostre conoscenze il numero di buchi neri osservati è pari a zero. Ci sono indicazioni indirette della presenza di buchi neri nei centri della galassia ed in alcune stelle doppie ma nessuna evidenza diretta.
“una sola testata nucleare potrebbe distruggere l’intero pianeta” : falsissimo. Una sola testata nucleare può uccidere un sacco di gente ma da qui a distruggere la terra ce ne passa.
“Se lo sviluppo dell’intelligenza sociale accelererà allora forse non ci estingueremo, altrimenti l’estinzione sarà inevitabile” : ok, qui sono d’accordo con te. Temo solo che ci riferiamo a categorie di persone diverse quando pensiamo a chi dovrebbe diventare più intelligente. Io sono convinto che se la gente, invece che gridare che il mondo finirà domani, iniziasse a spendere 10 minuti per guardare i fatti e non parlasse per sentito dire ne trarremmo giovamento tutti. Chi vuol intendere intenda.

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nicola di matteo

settembre 11th, 2008 at 09:25

un passo indietro per favore e scusate gli errori, non sono dotto ma vivo anch’io su questo pianeta e penso di poter e dover dire la mia:
ma 6 miliardi ( quelli ufficiali) di soldoni investiti per la ricerca non sono un po’ troppi se poi tutto questo e tutte le ricerche anche quelle piu’ “anarchiche” effettuate ad oggi non vengono tradotte per il bene del globo, possibbile che ci debba arrendere o nascondere dietro al paravento che della ricerca non si possa fare a meno perchè porterà benefici?
il o i buchi neri esistono già: sono quelli dove si perde la ragionevolezza dell’applicare le conoscenze sin qui acquisite.
mi va bene la ricerca , anche quella piu’ azzardata, ma per favore concentriamoci su noi stessi.
vi saluto con un paradosso : e se le previsioni piu’ catastrofiche avessero ragione? che sfiga per quei non pochi milioni di esserei umani che subiscono tutto senza sapere che c’è qualcuno da qualche parte che decide per tutti anche per loro. cosa perseranno quando nel cielo vedranno luci mai viste caldo insopportabile o freddo ghiaciale o buchi nel cielo? penseranno ad un nuovo dio o che un gruppo di idioti che hanno sbagliato i calcoli?

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J B

settembre 11th, 2008 at 10:46

@ nicola : mi ripropongo a breve un post dove spiegare a cosa serve fare ricerca fondamentale e dove raccontare tutti i benefici che gli acceleratori di particelle ci hanno portato negli ultimi decenni (in questi giorni sono un po’ incasinato quindi temo dovrete aspettare un po’).
Riguardo la seconda parte: ogni giorno c’è una qualche setta esoterica che predice la fine del mondo per questo o quel motivo: e se avessero ragione loro? Nessuno scienziato può dimostrarti con matematica certezza che domani il sole non si trasformerà in un coniglietto di marzapane (per la cronaca, nemmeno un teologo può farlo) e quindi una piccola possibilità che ciò accada va messa in conto. La scelta è fra ragionare con razionalità sulle cose (e la razionalità ci dice che le urla sulla imminente fine del mondo sono delle idiozie) o lasciar decidere a quella parte primitiva ed irrazionale del nostro cervello per la quale i coniglietti di marzapane sono un tempo stati stelle che illuminavano floride civiltà.

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Franco

settembre 11th, 2008 at 17:23

Allora chiedi a qualsiasi fisico teorico o astrofisico, cosa ne pensa della radiazione hawking e vedi cosa ti risponderà… spiegare i buchi neri con la meccanica quantistica è come voler aprire un orologio con un coltello da cucina mezzo rotto…
I buchi neri non sono mai stati osservati ? falsissimo almeno nell’accezione fisica. Allora neanche i quark e gli elettroni sono mai stati osservati. Ma che discorsi fai ? In un sistema binario dove il materiale stellare viene assorbito da un’altra entità (e ne sono stati osservati) è ovvio che la causa sia un buco nero con una probabilità del 90%. Altresì non è altrettanto ovvio che questa fantomatica radiazione esista per ovvie ragioni di incompletezza che sappiamo, e inoltre perchè a ragionamento non è stato mai osservato in un sistema binario stella-buco nero, un buco nero appunto. Se la radiazione esistesse sarebbe osservabile. Inoltre una testata di 10 megatoni potrebbe spaccare la crosta terrestre.
Ma il punto adesso non è questo il punto è un altro : da quello che mi rispondi tu, vedo che sei d’accordo con me sul pensare che l’esistenza dell’higgs, di 11 dimensioni sono plausibili e probabili tanto quanto il fatto che se un buco nero mai si formasse (e la teoria delle stringhe sostiene di si) allora non evaporerebbe. Ma allora di che stiamo parlando ?
Secondo voi è talmente assurdo che l’uomo riesca a creare un oggetto cosi potente da far scomparire questo pianete in un batter d’occhio ? Secondo me no. Quante volte gli scienziati erano sicuri di poter prevedere qualcosa che poi si è verificata oltre le loro previsioni.
Lo stesso Fermi è morto alla prematura età di 40 anni, di cancro allo stomaco. Credete per tutte le noccioline che si mangiava ? O per le radiazioni di neutroni che si è bekkato ? E forse ne era anche consapevole nn credete ?
Gli americani prevedevano cosa sarebbe successo, quali sarebbero stati gli effetti a lungo termine dello sgancio di quelle minuscole testate (al confronto del giorno d’oggi). No
E allora di che stai parlando ? Parli di teoria delle stringhe, tutti artifizi matematici…
La verità è che l’esistenza dell’higgs, della corretteza dell’m-teoria, ecc… e che i buchi neri non evaporino sono ugualmente probabili a mio modo di vedere, e gli scienziati prima di costruire un simile mostro avrebbero dovuto riflettere un pò di +.

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Fausto Intilla

marzo 13th, 2009 at 09:48

Basandoci unicamente sulle previsioni di Hawking,in teoria non dovremmo preoccuparci di nulla;in quanto tali mini-buchi neri si “auto-distruggerebbero” (per effetto della “radiazione di Hawking”), “evaporando” in circa 10^-42 secondi.Ciò che invece mi preoccupa,sono le considerazioni di Penrose sull’esistenza proibita dei buchi bianchi, a causa dell’ipostesi della curvatura di Weyl.Secondo Penrose: “(…) tale ipotesi [curvatura di Weyl] introduce nella discussione un’asimmetria rispetto al tempo che non fu presa in considerazione da Hawking.Si dovrebbe sottolineare che,poiché i buchi neri e le loro singolarità spaziotemporali hanno in effetti una parte importante nella discussione di ciò che accade all’interno della scatola di Hawking,è certamente in gioco la fisica ignota che deve governare il comportamento di tali singolarità. Hawking adotta il punto di vista che questa fisica ignota dovrebbe essere una teoria della gravità quantistica simmetrica rispetto al tempo,mentre io sostengo che essa è la GQC (gravità quantistica corretta […secondo Penrose] )”.Credo che il pensiero di Penrose si possa riassumere in questi termini:Siccome tutto il castello fisico-matematico costruito da Hawking attorno al concetto di “buco nero”,implica anche l’esistenza dei cosiddetti “buchi bianchi”,mettendo in discussione la possibile esistenza di questi ultimi, implicitamente metteremmo in discussione anche quella dei buchi neri; il chè farebbe crollare,su tale argomento, l’intero castello fisico-matematico di Hawking.In teoria quindi potrebbero anche esistere gli ormai famosi buchi neri,ma ciò comunque non implicherebbe che debbano forzatamente obbedire alle leggi di Hawking…e ciò ovviamente,dovrebbe preoccupare chiunque.Riflettendo sulle “obiezioni” di Penrose,credo che a tal proposito,sarebbe interessante uno studio della struttura interna di un Buco Nero non statico in teorie non-lineari della gravitazione. Una simile indagine sarebbe motivatadal fatto che modificazioni profonde della lagrangiana di Einstein-Hilbert intervengono vicino alla scala di Plank per generare contributi non lineari nello scalare di curvatura e nel tensore di Weyl. Occorrerebbe quindi eseguire una classificazione delle soluzioni stabili di tipo Buco Nero,con particolare riferimento alla struttura della singolarità presente nell’orizzonte di Cauchy.
Non ci resta quindi che attendere i risultati degli esperimenti che verrano eseguiti quest’anno al CERN…nella speranza che non accada l’irreparabile.

ALCUNE CONSIDERAZIONI “TECNICHE” SUL BOSONE DI HIGGS:

Si presume che se esso ha una massa di 220 GeV,lo si troverà di certo nel Large Hadron Collider (LHC) del CERN. Di fatto,una luminosità integrata di soli 10^4 picobarn inversi sarà sufficiente per trovare il bosone di Higgs;ciò significa che basterà una luminosità molto più modesta di quella prevista dai costruttori dell’LHC. I progetti inerenti all’LHC del CERN,mirano ad aumentare le energie di collisione fino a raggiungere la fascia dei Tera elettron Volt (10^12 eV),alla ricerca di prove della supersimmetria,del top quark e dell’ormai “famigerato” bosone di Higgs (tutte componenti del modello standard della fisica delle particelle elementari). Secondo J.D.Barrow comunque,anche le energie che ci si aspetta di raggiungere all’LHC sono ancora al di sotto di un fattore di circa un milione di miliardi per raggiungere le energie necessarie per controllare sperimentalmente lo schema di una quadruplice unificazione, proposto da una “Teoria del Tutto”.Sul sito ufficiale del “Progetto ATLAS” ( http://atlas.ch ),è possibile vedere un filmato realizzato dall’INFN in cui vengono spiegati (a grandi linee), gli obiettivi principali di tale progetto.Il filmato si trova a questo link: http://www.lnf.infn.it/media/video/atlas.html (la seconda metà del filmato è quella più interessante).

A mio avviso,se il bosone di Higgs non verrà identificato neppure nei prossimi esperimenti all’ATLAS (l’apparato all’interno dell’LHC del CERN),ciò non creerà alcun imbarazzo per i fisici che da diversi decenni ormai stanno cercando di rilevarlo.È vero che alcuni esperimenti compiuti nel corso dell’ultimo decennio, hanno cominciato a limitare notevolmente lo spazio parametrico per questa particella, ma finorà non è mai emerso nessun risultato significativo.A ben vedere,la teoria che descrive tale particella scalare con spin nullo (ovvero il bosone di Higgs),ad un livello assai profondo soffre di gravi problemi formali.Uno di questi (…forse il peggiore),è che le particelle scalari sono notoriamente sensibili alla nuova fisica che potrebbe subentrare a scale di energia molto alte (come quelle che verranno utilizzate nel progetto ATLAS,rimanendo nello specifico).Se le forze: forte,debole ed elettromagnetica sono unificate ad una certa scala-livello di energia,e il bosone di Higgs diventa parte di una struttura maggiore, diventa virtualmente impossibile mantenere “leggera” la particella scalare quando le particelle ad essa affini diventano “pesanti”.Nel modello standard non è possibile preservare la gerarchia delle scale in alcun modo naturale.Tutto comunque si verrebbe a risolvere con l’introduzione,a tal punto,del concetto di supersimmetria. Ogni bosone e ogni fermione in una coppia supersimmetrica danno lo stesso contributo alla massa efficace del bosone di Higgs,ma il loro contributo è di segno opposto.In ultima analisi quindi,gli effetti di tutte le particelle virtuali (dei fermioni e dei bosoni),si annullano facendo sì che la massa del bosone di Higgs non risenta dell’influenza della fisica a scale di energia più alte.Rimane comunque a questo punto un problema di fondo:Se le particelle ordinarie vengono divise in massa dalle loro partner supersimmetriche,viene a mancare il meccanismo con cui le une e le altre si annullano nel calcolo degli effetti delle particelle virtuali sulla massa di Higgs.Senza addentrarmi in ulteriori dettagli tecnici,tirando le somme,è possibile giungere all’idea che la scala di energia a cui i partner supersimmetrici della materia ordinaria dovrebbero esistere,non può essere molto più alta della scala della rottura di simmetria dell’interazione debole.Con i futuri esperimenti al CERN,sarà quindi possibile stabilire una volta per sempre, la fondatezza o meno del modello supersimmetrico,ipotizzato già agli inizi degli anni ’70.

Sulla Supersimmetria: http://www.riflessioni.it/forum/showthread.php3?t=10337

Fausto Intilla
http://www.oloscience.com

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J B

marzo 13th, 2009 at 11:09

Giusto un paio di appunti minori su quello che dice Intilla:
* Il quark top non ha bisogno di essere “provato”. Infatti è già stata dimostrata la sua esistenza nel 1995 dagli scienziati del Fermilab di Chicago.
* Le supersimmetrie non sono affatto un punto cardine del modello standard. Il modello standard vive benissimo senza di esse (un po’ meno bene senza bosone di Higgs). Si limitano ad essere una possibilità. Intrigante, certo, ma solo una speculazione matematica.
* Se nessuno trovasse il bosone di Higgs scommetto che sarebbero in molti a stappare una bottiglia di spumante. Infatti c’è una gran quantità di fisici teorici che studia da molti anni alternative al modello standard che non contemplino alcun Higgs (così come esistono modelli con due o tre bosoni di Higgs).
* Cosa vuol dire che “le particelle scalari sono notoriamente sensibili alla nuova fisica che potrebbe subentrare a scale di energia molto alte”? Francamente mi pare un’affermazione un tantinello azzardata dato che nessuno può avere esperienza di quale sia l’influenza di una fisica ancora ignota. Tra le altre la teoria elettrodebole descrive benissimo il comportamento dei mesoni scalari (kaoni ecc) senza bisogno di chiamare in ballo partner supersimmetrici.

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