Questione di affinità by

11 Mar
2008

Mi preoccupa che si dibatta sull’opportunità di candidare al governo nazionale un personaggio simile.

Mi preoccupa che il dibattito sia incentrato sul suo passato (presente?) di fascista.

Perchè il personaggio in questione ha un ricco passato di condanne, e pure definitive.

Da “Mani Sporche“, Barbacetto-Gomez-Travaglio, pag. 881:

Condannato a tre anni definitivi per il crac da 70 miliardi della Casina Valadier (ricettazione fallimentare) e ad altri quattro e mezzo per il crac Ambrosiano (bancarotta fraudolenta)

da Wikipedia, testo rilasciato sotto licenza GFDL, AA.VV:

Ciarrapico è stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione[1], ridotti in cassazione a 3 anni[2], per gli sviluppi della vicenda «Casina Valadier». Il 18 marzo è stato spiccato nei suoi confronti un mandato di custodia cautelare. E’ entrato a Regina Coeli il 21 marzo e il 24 aprile gli sono stati concessi gli arresti domiciliari.
L’11 maggio viene revocato il mandato di custodia cautelare ma la libertà è breve perché Ciarrapico è di nuovo arrestato e trasferito a Milano, con l’accusa di finanziamento illecito ai partiti. Dopo sette anni, quindi nel 2000, l’affarista fu definitivamente condannato. Tuttavia venne affidato in ragione della sua età, ai Servizi Sociali.
Condannato anche nel processo relativo al crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in primo grado a 5 anni e mezzo di reclusione, ridotti in appello a 4 anni e mezzo[3]. Successivamente gli sono stati condonati 4 anni, e condannato a scontare gli ultimi 6 mesi in “detenzione domiciliare” per motivi di salute[4]. La condanna è stata confermata dalla Cassazione[5]. Non ha mai risarcito i danni alle parti civili cambiando continuamente residenza.

Non dimentichiamo anche i celebri versi cantati -e censurati- in diretta al concerto del 1 maggio 1991, cioè
“Sabbiature” Elio e le Storie Tese:

E dirò di più,
urliamo anche ti amo a Ciarrapico.
L’attuale presidente della Roma.

E non si capisce come abbia fatto,
lui vendeva il pesce,
c’ha una fedina penale lunga così.
Poi ha conosciuto Andreotti,
è diventato il re delle acque minerali,
ha avuto un prestito da Calvi di 39 miliardi
con cui ha comprato la Fiuggi.
E adesso è il personaggio del giorno
e ha fatto firmare la pace
tra Berlusconi e De Benedetti.
Allora gridiamogli ti amo.

Ti amo Ciarrapico.
Ti amo per quello che hai fatto,
ti amo per l’emissione di assegni a vuoto,
ti amo per la pubblicazione…
per le pubblicazioni oscene,
questo è amore,
e allora lui ha dato amore a noi
e noi gliene diamo a lui.
Urliamogli tutti ti amo Ciarrapico!
One, two, three, four!

Ti amo, ti amo Ciarrapico!
Ti amo Ciarrapico! Ma come no?
Dai in coro: ti amo, ti amo!
Ti amo, ti amo sì ti amo!

(forse) ne abbiamo parlato qui:

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